In memoriam
Di solito in questo spazio pubblichiamo i nostri commenti e le nostre valutazioni sui temi che riguardano la consulenza in materia finanziaria e ne esploriamo anche e soprattutto i risvolti etici e professionali. Oggi invece non parleremo di nulla di tutto ciò, oggi vogliamo parlare di un grande insostituibile amico della nostra Associazione.
Nei criminali attacchi terroristici di mercoledì 27 novembre è rimasto vittima della furia omicida di pazzi fanatici il Dottor Antonio Di Lorenzo. Ai più, che pur frequentano l’ambiente della consulenza e della promozione finanziaria, il suo nome potrebbe non dire nulla. Invece Antonio di Lorenzo è stato un grandissimo innovatore dotato di una straordinaria capacità di anticipare gli avvenimenti e di capire gli sviluppi e i cambiamenti che il mercato e le leggi, in Europa e in Italia, avrebbero portato nel disegnare la nuova figura del consulente in investimenti finanziari. A questa sua visione aveva fatto seguire con una coerenza straordinaria la costruzione della piattaforma Luxornet, non da oggi oggetto di tentativi di imitazione.
Per lui la coesistenza di etica ed operatività erano una cosa inscindibile: l’etica dell’assenza di conflitto di interessi e professionale non potevano attuarsi se non in presenza di uno strumento operativo che desse le caratteristiche dell’assoluta indifferenza delle scelte d'investimento di fronte alle offerte presentate dal mercato. La logica commissionale o commerciale erano lontani le mille miglia dal suo concepire il servizio reso al cliente, verso il quale dimostrava ed attuava un rispetto quasi maniacale. A questo progetto aveva dedicato con sicuro successo gli ultimi 10 anni della sua vita.
Chi, come molti dei colleghi che sono in Acofiin, ha avuto modo di parlare con lui ha sempre colto il rigore dei suoi argomenti e la determinazione nel dar loro una soluzione pratica. La sintesi di questo suo comportamento sono stati il grande rispetto ed il grande interessamento, sì al professionista che gli stava davanti, ma soprattutto alla persona, all’uomo che in tale professionista si incarnava. Pur trattando con grande passione i temi a lui cari, riusciva sempre a dimostrare e a trasmettere a chi gli stava di fronte una grande serenità ed una grande e vera affabilità, senza mai nemmeno l’ombra di una qualche velata ipocrisia. Coloro che avevano con lui rapporti di lavoro ci testimoniano che era sempre come trovarsi con un amico e non con un cliente o con un fornitore, anche se di questioni di lavoro si doveva discutere.
Quando, a seguito dell’approvazione della direttiva europea Mifid, alcuni di noi hanno cominciato ad avere dei dubbi sulla possibilità di sopravvivenza della stessa professione di consulente finanziario indipendente, abbiamo trovato in lui un appassionato sostenitore ed un compagno di strada straordinario nel sostenere i temi che, come Acofiin, da oltre un anno e mezzo stiamo faticosamente elaborando. Quante volte la sua carica umana e la sua competenza professionale ci hanno aiutati a crescere professionalmente e personalmente con scambi di idee di una ricchezza straordinaria. Tale ricchezza derivava dal suo totale disinteresse verso la possibile presenza sul mercato di altri competitori e traeva invece forza dalla sua radicata convinzione della imprescindibile necessità per il mercato e per i risparmiatori, di una figura professionale di altissima statura morale e professionale, qualità che nessuna piattaforma informatica può da sola generare.
Il suo sostegno ci mancherà enormemente, ma siamo sicuri che quanto abbiamo appreso da lui, soprattutto l'entusiasmo delle buone idee e la visione del futuro, ci permetterà di non vacillare o di deviare nel lungo e difficile percorso che abbiamo davanti per arrivare al compimento dei nostri fini statutari. Ci riferiamo in particolar modo al riconoscimento della figura e della dignità professionale di tutti quei seri operatori che per vari motivi non potranno accedere al nascente albo dei consulenti finanziari pur avendone, come lui amava sempre ripetere, tutte le caratteristiche morali, professionali e culturali. Ora più che mai questo obbiettivo è per noi un impegno d'onore.
Nel segno della continuità con il suo impegno, questo sarà il lavoro che i soci ed il consiglio direttivo dell’Acofiin si prefiggono di attuare per poter dimostrare che il suo ed il nostro sogno di una professione veramente e totalmente libera da qualsivoglia condizionamento e restrizione e posta al solo servizio del cliente non era una semplice utopia, ma una necessaria opera da compiere.
Avremmo voglia di continuare a parlarne, ma ci fermiamo qui sapendo che lui, incapace di protagonismo ma sempre pronto a riconoscere gli altrui meriti e successi, non gradirebbe questo eccessivo parlare.
Desideriamo inoltre porgere con tutto l’affetto e la vicinanza di cui siamo capaci, le nostre condoglianze ai figli Massimiliano e Gabriele, suoi validi collaboratori ed ora, ne siamo sicuri, altrettanto validi prosecutori dell’opera e delle idee di loro padre. Altrettanto vogliamo fare con la signora Emilia che, non conosciamo personalmente, ma di cui abbiamo capito nel tempo l’importante presenza e riferimento nella vita del Dottor Antonio di Lorenzo.